autore

Matteo Mannucci, 1984, dottore in Informatica Umanistica, è professionista nel settore dell’Information Technology.

Nel 2016, dopo più di un decennio impiegato a sviluppare servizi informatici (software e siti web), un blackout irrompe prepotentemente nella vita imponendo la partenza per un viaggio alla scoperta di sé.

Sulla “via del divenire” il progettista di interfacce incontra il poeta, quel conoscitore di altri codici che chiedono di essere trasmessi.

Oggi è ricercatore e sperimentatore dell’Arte nella sua accezione più vasta. Arte come ponte, Arte come porta, Arte come sentiero verso un continuo divenire della coscienza nostra.

28 settembre 2018
VI edizione Premio Nazionale Scarabeus 2018 – 1° Premio – Livorno

Nelle liriche presentate da Mannucci abbiamo voluto premiare una poesia raffinata: con poche parole, scelte ma non ricercate, Mannucci trasmette visioni e percezioni insolite, l’immagine di una mareggiata urbana in “In accordo”, una sinestesia tra vista e udito in “Ritmo”.

Metrica e numero di versi vicini all’estrema concisione degli haiku, poesie di pochissimi versi che suggeriscono al lettore immagini che, proprio perché stilizzate ed essenziali, egli può completare in modo personale con la sua sensibilità e la sua fantasia: avviene lo stesso con le composizioni di Matteo Mannucci, scritti di garbata ed elegante suggestione, che abbiamo giudicato meritassero per questo il premio “Franco Vero”.

21 luglio 2018
12°edizione Premio Letterario Nazionale di Poesia e Racconto Breve Città di Livorno – Quarto ex aequo con Medaglia in oro e argento – Livorno

16 luglio 2018
VI Premio Letterario Internazionale Poesia e Prosa ”Città di Sarzana” – Diploma di merito “poesia dell’anima” – Sarzana

9 giugno 2018
4° edizione Inchiosrto e memoria, Anpi Rescaldina – Premio per il miglior haiku – Rescaldina

Non è facile raccontare una storia o anche solo evocare un fatto in soli tre versi, rispettando la metrica di 5-7-5 sillabe prevista dall’haiku.

Matteo Mannucci ci riesce molto bene, dipingendo con tre sapienti pennellate la primavera che segnò l’avvento della Liberazione e al tempo stesso ricordando il sacrificio dei numerosi Grandi Ignoti che caddero falciati dal piombo nazifascista.

A uno di essi è dedicato il suo haiku, la cui drammaticità si dispiega tutta nel verso finale, con l’immagine desolata di un rovo chino sotto il corpo di uno dei nostri Eroi Senza Nome.

Convinta dell’alta qualità espressiva di questo elaborato, la Giuria del Premio Inchiostro e Memoria conferisce a “Ricordo di” di Matteo Mannucci il premio per il miglior haiku.