Baccanti

William-Adolphe Bouguereau (1825-1905) – The Youth of Bacchus (1884)

O tu che guidi il coro
delle stelle spiranti fuoco, guardiano
delle parole notturne,
fanciullo, progenie di Zeus, manifèstati,
o Signore, assieme alle tiadi che ti seguono,
che per tutta la notte colme di manìa
danzando celebrano te, Iacco, dispensatore di doni

Sofocle

Bisogna avere moglie, figli, sostanze e soprattutto la salute, se si può; ma non attaccarvisi in maniera che ne dipenda la nostra felicità.
Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine. Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie, senza figli e senza sostanze …. Noi abbiamo un’anima capace di ripiegarsi in se stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e difendere, per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d’ozio noioso in questa solitudine”.

Questa è la solitudine autentica, che non va intesa come fuga dal mondo, ma come cura dell’anima, ordine interiore, arte del vivere bene, per affrontare il mondo con maggior consapevolezza, in piena trasparenza, senza le maschere quotidiane o la zavorra delle passioni più nocive alla salute del proprio io.

Montaigne

La cosa più lontana dalla nostra esperienza è ciò che è misterioso. È l’emozione fondamentale accanto alla culla della vera arte e della vera scienza.  Chi non lo conosce e non è più in grado di meravigliarsi, e non prova più stupore, è come morto, una candela spenta da un soffio.  Fu l’esperienza del mistero – seppure mista alla paura – che generò la religione.  Sapere dell’esistenza di qualcosa che non possiamo penetrare, sapere della manifestazione della ragione più profonda e della più radiosa bellezza, accessibili alla nostra ragione solo nelle forme più elementari – questo sapere e questa emozione costituiscono la vera attitudine religiosa; in questo senso, e solo in questo, sono un uomo profondamente religioso.

Albert Einstein